Principi dell’apocalisse

Campagna di D&D 5e — minacce elementali

«I primi indizi passano sempre inosservati: banditi lungo le strade, pirati sul Fiume Dessarin, avvistamenti di mostri sulle Colline Sumber…

Come se non bastasse, una delegazione della città nanica di Mirabar è scomparsa.

Questi eventi sono solo bizzarre coincidenze o c’è una causa più recondita dietro questi fenomeni?»

Ci sono momenti in cui il mondo non cambia all’improvviso, ma inizia a incrinarsi. Piccoli eventi, voci isolate, segnali troppo deboli per essere presi sul serio si accumulano finché ignorarli diventa impossibile.

Fenomeni apparentemente scollegati iniziano a ripetersi: sparizioni, violenze improvvise, culti dimenticati che tornano a farsi sentire. Sotto la superficie di una realtà considerata stabile, forze antiche si riorganizzano, ognuna guidata da una propria idea di equilibrio, distruzione e rinascita.

Fuoco, terra, aria e acqua non agiscono più come semplici elementi naturali, ma come poteri rivali, incarnati da fedeli pronti a sacrificare tutto pur di vedere il mondo rifatto secondo la loro visione.

Queste pagine raccolgono le cronache di chi ha seguito i primi indizi senza comprenderne subito la portata, e ha scoperto troppo tardi che l’Apocalisse non arriva con un fragore, ma cresce lentamente, nell’ombra, aspettando di essere ignorata.

Culto della Fiamma Eterna

Nella Valle del Dessarin iniziano a manifestarsi segnali difficili da ignorare: morti che non restano tali, incendi inspiegabili, fanatici disposti a sacrificare tutto in nome di una visione di purificazione. Ciò che sembra una serie di episodi scollegati conduce lentamente verso un culto organizzato, guidato da una fede incrollabile nel potere distruttivo e rigenerante del fuoco.


Culto della Pietra Nera

Sotto la superficie della valle, la terra custodisce strutture dimenticate e forze antiche, risvegliate da chi crede che solo ciò che è immobile e inesorabile possa governare il mondo. Voci di crolli, sparizioni e rituali sotterranei iniziano a circolare, mentre il culto della pietra prepara il proprio lento e inevitabile ritorno.


Culto del Vento Ululante

Tra le alture e i cieli aperti, il vento porta con sé più che semplici tempeste. Messaggi frammentari, presagi inquietanti e confraternite che osservano dall’alto suggeriscono l’esistenza di un culto che non conosce confini, deciso a lasciare che solo i più forti restino in piedi quando il cielo si scatenerà.


Culto dell’Onda Schiacciante

L’acqua avanza senza fretta, ma non si ferma mai. Fiumi che straripano, rotte costiere insicure e sussurri provenienti dalle profondità rivelano un culto paziente, convinto che ogni cosa sia destinata a essere sommersa. Quando l’onda si leverà, non ci sarà distinzione tra colpa e innocenza.