Un modo per verificare le query di Azure Stream Analytics senza accendere niente sul cloud: i dataset di prova, l'esecuzione locale della query e il confronto con l'uscita attesa, dentro una soluzione sola.
Il problema non era scrivere il test, era il ciclo. Verificare una query significava di norma pubblicarla su Azure, alimentarla con dati veri e guardare cosa usciva; lento e a consumo, da rifare a ogni modifica. Il risultato pratico è che le query finivano per non essere verificate affatto.
Il caso di prova dichiara ingresso e uscita nello stesso posto. Tre eventi con orario e valore, la finestra temporale, la riga che ci si aspetta: la query diventa una cosa che si può rompere di proposito per vedere il test fallire, che è il minimo perché il test serva a qualcosa.
- Dataset
- generazione degli eventi in ingresso, scritta come parte del test
- Query
- il file della query eseguito in locale dagli strumenti di Visual Studio
- Confronto
- l'uscita prodotta verificata contro quella attesa
- Test
- dal Test Explorer, uno alla volta o tutti insieme, come qualunque altro test
- Solo la query
- si apre il file e si chiede l'esecuzione locale, quando serve guardare l'esito da solo
- Requisiti
- Visual Studio 2017 con gli strumenti di test e quelli di Stream Analytics
- Committente
- sviluppato per un cliente, per dimostrare e validare il testing automatizzato
- Stato
- archiviato; codice su GitHub sotto licenza MIT
- Tecnologie
- C#.NETAzure Stream Analytics
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