D&D 5e

Principi dell'apocalisse

Valle del Dessarin

D&D 5e Valle del Dessarin 11 prove In pausa

«I primi indizi passano sempre inosservati: banditi lungo le strade, pirati sul Fiume Dessarin, avvistamenti di mostri sulle Colline Sumber

Come se non bastasse, una delegazione della città nanica di Mirabar è scomparsa.

Questi eventi sono solo bizzarre coincidenze o c'è una causa più recondita dietro questi fenomeni?»

Ci sono momenti in cui il mondo non cambia all'improvviso, ma inizia a incrinarsi. Piccoli eventi, voci isolate, segnali troppo deboli per essere presi sul serio si accumulano finché ignorarli diventa impossibile.

Fenomeni apparentemente scollegati iniziano a ripetersi: sparizioni, violenze improvvise, culti dimenticati che tornano a farsi sentire. Sotto la superficie di una realtà considerata stabile, forze antiche si riorganizzano, ognuna guidata da una propria idea di equilibrio, distruzione e rinascita.

Fuoco, terra, aria e acqua non agiscono più come semplici elementi naturali, ma come poteri rivali, incarnati da fedeli pronti a sacrificare tutto pur di vedere il mondo rifatto secondo la loro visione.

Queste pagine raccolgono le cronache di chi ha seguito i primi indizi senza comprenderne subito la portata, e ha scoperto troppo tardi che l'Apocalisse non arriva con un fragore, ma cresce lentamente, nell'ombra, aspettando di essere ignorata.

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Culto della Pietra Nera

La terra sostiene solo ciò che è saldo. Tutto il resto prima o poi sprofonda.

Sotto la superficie della valle, la terra custodisce strutture dimenticate e forze antiche, risvegliate da chi crede che solo ciò che è immobile e inesorabile possa governare il mondo. Voci di crolli, sparizioni e rituali sotterranei iniziano a circolare, mentre il culto della pietra prepara il proprio lento e inevitabile ritorno.

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Culto del Vento Ululante

Il vento non protegge né trattiene. Libera solo chi sa reggersi da solo.

Tra le alture e i cieli aperti, il vento porta con sé più che semplici tempeste. Messaggi frammentari, presagi inquietanti e confraternite che osservano dall'alto suggeriscono l'esistenza di un culto che non conosce confini, deciso a lasciare che solo i più forti restino in piedi quando il cielo si scatenerà.

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Culto dell'Onda Schiacciante

L'acqua non forza il passaggio. Rimane finché ogni resistenza cede.

L'acqua avanza senza fretta, ma non si ferma mai. Fiumi che straripano, rotte costiere insicure e sussurri provenienti dalle profondità rivelano un culto paziente, convinto che ogni cosa sia destinata a essere sommersa. Quando l'onda si leverà, non ci sarà distinzione tra colpa e innocenza.