Le chiavi del caveau aureo

Furto su tela

Il dipinto rubato e la Mano Lesta

Waterdeep 5 min21 febbraio 2025

I Cognoscenti Esoterica collezionano manufatti legati a figure potenti del passato, oggetti che potrebbero aver avuto un ruolo in trame occulte o pratiche proibite. Molti accademici li considerano poco più che dilettanti, ma a volte le loro ricerche portano a scoperte autenticamente pericolose.

Una di queste è il Ritratto di Constantori, un dipinto magico che raffigura uno degli uomini più belli mai vissuti. Acquisito a caro prezzo, doveva essere al centro di uno studio sulle sue proprietà arcane.

Non ne hanno avuto il tempo.

Chiave dorata la cui impugnatura è una cornice decorata che racchiude il profilo di una testa

Un furto sanguinoso

Il giorno dopo l’annuncio ufficiale, una squadra della Mano Lesta ha fatto irruzione nei caveau dei Cognoscenti. Tre guardie sono state uccise. Il dipinto è scomparso.

Le voci dicono che verrà rivenduto entro tre giorni. I Cognoscenti non intendono coinvolgere le autorità e chiedono al Caveau Aureo di intervenire.

L’incontro con Adrisa

Gli agenti incaricati sono Khùm, Emy, Anistirc e Lamaca. Di Merean non c’è ancora traccia, dopo la sua scomparsa a Passo Serrato.

A Varkenarx, città dove il gruppo è ormai malvisto dalla milizia, incontrano Adrisa Carimorte, rappresentante dei Cognoscenti. Fredda e diretta, fornisce il quadro della situazione e consegna un prigioniero: Grinky, vedetta della Mano Lesta, disposto a parlare in cambio della libertà.

Dall’interrogatorio emerge un nome: Elix il Santo, membro della gilda e possessore di una chiave che apre le aree più protette della loro sede, nascosta nella foresta.

Piante della sede della gilda su tre livelli: piano nobile con gli alloggi del capogilda, piano terra con ufficio, scuderie e porta di servizio, e il seminterrato a labirinto, con annotazioni su trappole, vedette e una porta segreta


La cattura di Elix

Elix frequenta abitualmente una taverna fuori città. Emy, sotto copertura, lo serve con bevande “corrette” e lo intrattiene abbastanza a lungo da far agire gli intrugli soporiferi.

Con una scusa lo portano sul retro. Viene messo fuori combattimento senza clamore. La chiave viene sottratta. Elix finisce rinchiuso in un barile e recapitato alle autorità locali in modo quanto meno creativo.

La strada verso la Mano Lesta è aperta.


Nel cuore della Mano Lesta

La sede della Mano Lesta non è un covo improvvisato.

Figura in tuta scura che scavalca in silenzio la balaustra di una camera da letto dove due persone dormono in un letto a baldacchino

È una struttura organizzata, violenta e protetta, guidata da Luska, assassina con solidi legami politici. Essere scoperti significherebbe morire sul posto.

Grazie all’invisibilità di Emy e Lamaca e all’abilità di Anistirc, il gruppo entra senza essere notato. La magia divina di Khùm indica la torre dove si trova il dipinto.

Il Ritratto di Constantori

In cima alla torre, Anistirc individua la stanza: lampadario di peltro, scrivania ingombra, un’alcova illuminata. Il Ritratto di Constantori è lì.

Scrivania ingombra di libri aperti, disegni tecnici, righelli e chiavi di ogni foggia, illuminata da una lampada a olio

Appena viene esposto, il quadro parla. È senziente. E avverte Luska all’istante.

Le finestre si sigillano. La trappola è scattata.

Lamaca, ancora invisibile, infila il dipinto nella borsa conservante, mettendolo a tacere. Nel frattempo Luska mobilita i suoi luogotenenti: Jaymont il Peccatore e Gwish il Vecchio iniziano la caccia.

Trappole e caccia

Anistirc resta intrappolato nella torre.

Dipinto a olio in cornice dorata: un uomo in uniforme scura con spalline e alamari d’oro, la mano al fianco

Ricorda allora una risorsa recuperata in una missione precedente: polvere della sparizione. Dura poco, ma combinata con le pantofole del ragno gli permette di svanire, arrampicandosi fuori dalla portata dei cacciatori.

La ricerca continua, ma il gruppo ha guadagnato tempo.

La fuga

Lamaca raggiunge quasi l’uscita, poi si accorge che la porta è collegata a un allarme interno. Anistirc interviene e lo disinnesca, ma i due finiscono faccia a faccia con Gwish.

Il vecchio sembra percepire la loro presenza invisibile. Annusa l’aria. Sorride. Poi si allontana.

La porta viene forzata. Il gruppo si ricongiunge con Khùm ed Emy e si dilegua nella foresta.


Ombre sul futuro

Il Ritratto di Constantori viene restituito ad Adrisa Carimorte. La missione è un successo.

Ma le conseguenze restano. A Varkenarx il gruppo è già considerato indesiderato. Ora anche la Mano Lesta è in allerta.

Nei giorni successivi, i giornali raccontano di un barile rotolato fino alla caserma della milizia: dentro, un ricercato legato e stordito. Una nota grottesca in una vicenda tutt’altro che chiusa.

Luska non dimentica. E ha alleati nell’ombra.