Le chiavi del caveau aureo

La mossa stigia

Infiltrazione al casinò di Verity Kye

Waterdeep 3 min8 novembre 2024

Per anni Verity Kye è stata una presenza fissa nel mondo del gioco d’azzardo: vincitrice di tornei, imprenditrice astuta, giocatrice di Tre Draghi al Buio temuta e rispettata. Con lo gnomo Quentin Manolesta aveva un progetto ambizioso: aprire insieme un casinò, finanziato dalle loro vincite.

Alla vigilia dell’apertura, Quentin è sparito con tutto il denaro. Anni dopo, è riemerso come proprietario del Casinò dell’Oltretomba, costruito con il bottino rubato.

Verity non vuole l’oro. Vuole l’umiliazione.

Chiave dorata sormontata da una figura cornuta dalle grandi ali spiegate

Un incarico mirato

L’obiettivo è duplice: infiltrarsi nel casinò, svuotarne il caveau e sottrarre la statuetta dell’erinni, premio del torneo in corso. Il vero colpo, però, deve essere pubblico: Quentin deve capire di essere stato derubato sotto gli occhi dei suoi ospiti più influenti.

Dopo il fallimento al Museo di Varkenarx, la squadra è ridotta. Selina e Sir Shamash, il dragonide dalle scaglie rosso scuro che nella squadra tiene la linea morale, sono scomparsi per proteggere le proprie coperture. Al briefing si presentano Lamaca, Emy, Anistirc, Khùm e Thok.

Pianta del Casinò dell’Oltretomba con le sale da gioco e il bar al centro, il circo e la zona riservata al personale a sinistra, la sala tornei e le terme a destra, e il ristorante sotto la cascata; una legenda segnala specchi di sorveglianza e porte riservate


Il Casinò dell’Oltretomba

Il gruppo entra come normali clienti, osservando turni, sorveglianza e flussi di personale. Le informazioni fornite da Verity vengono confrontate con ciò che vedono sul campo: ne ricavano un percorso sicuro verso le aree riservate.

Anistirc riesce a sottrarre a un dipendente una placca magica, chiave per accedere alle porte private del casinò.

Dietro gli specchi

Illusioni e distrazioni permettono alla banda di muoversi oltre gli specchi magici che sorvegliano ogni sala. Nel caveau, una guardia silenziosa, un minotauro scheletrico, protegge la cassaforte.

La forza non è necessaria. Anistirc assume l’aspetto di Quentin Manolesta e, indisturbato, svuota il caveau.


Un accordo inatteso

Durante l’uscita, alcune guardie intercettano il gruppo. L’inganno è evidente, ma nessuno dà l’allarme.

La proposta è semplice: dividere il bottino e uscire insieme in silenzio.

L’accordo viene accettato. Il piano cambia sul momento:

  • un sorvegliante disattiverà l’allarme della teca della statuetta

  • le gabbie dell’arena verranno aperte per creare confusione

  • al posto del premio verrà lasciata un’illusione

Partita a carte a un tavolo verde: una donna urla mostrando la sua mano mentre un uomo dalla pelle grigia e un umanoide drago dalle scaglie verdi restano impassibili

La fuga

Il diversivo funziona. Tra animali in fuga e ospiti nel panico, la statuetta passa di mano e scompare.

L’illusione svanisce prima del previsto e l’allarme generale scatta, ma è troppo tardi. La banda è già fuori.

Thok non si vede. È scomparso da tempo, e non c’è modo di tornare indietro.


La consegna

La statuetta viene consegnata a Verity Kye.

Statuetta d’oro di una figura cornuta dalle ali spiegate, ritta su una base tonda con una gemma rossa

Nessun ferito, nessun arresto, nessuna prova.

Dopo il disastro di Melmoscura, il Caveau Aureo ottiene la sua prima vittoria netta. E Quentin Manolesta, finalmente, viene colpito dove fa più male.

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