Principi dell’apocalisse — Culto della fiamma eterna

La porta del tempio
L’accesso al santuario di Vanifer non è lasciato incustodito.
Davanti all’ingresso del tempio, un ultimo contingente di cultisti ha preso posizione per guadagnare tempo e permettere al rituale di completarsi. A guidarli c’è Bastian Thermandar, fanatico e carnefice, responsabile della distruzione dei Boschi di Acquatinta e di innumerevoli atrocità compiute in nome della Fiamma Eterna.
Lo scontro è diretto e privo di esitazioni. I cultisti combattono con la ferocia di chi non prevede sopravvivenza, mentre gli avventurieri avanzano con la consapevolezza che ogni istante perso avvicina la rinascita della profetessa. Le difese cedono rapidamente. Bastian viene sopraffatto, catturato e giustiziato sul posto. Non c’è processo né discorsi: la decisione è immediata e definitiva.
Senza fermarsi a recuperare, il gruppo si spinge oltre la soglia del tempio.
Il rituale in fiamme
All’interno, il rituale è già in fase avanzata. Le colonne di Tyar-Besil irradiano calore e potere, alimentando un vortice di fiamme al centro della sala. L’aria è irrespirabile, il pavimento vibra sotto l’energia accumulata.
Nel caos emerge Lyzzie, ultimo luogotenente di Vanifer. La fede l’ha condotta oltre il limite della lucidità: scaglia frecce incendiarie e lingue di fuoco in ogni direzione, colpendo senza distinguere tra alleati e nemici. La sua presenza non rafforza il rituale, lo destabilizza. Nel nome di Imix, Lyzzie si consuma fino all’autoimmolazione, diventando parte stessa dell’incantesimo che non riesce più a controllare.
Il sacrificio è sufficiente a completare l’opera.
La rinascita della profetessa
Le fiamme si addensano e prendono forma.
Vanifer rinasce.
Non è più una donna, ma un’incarnazione vivente della Fiamma Eterna. Ogni suo movimento fa tremare la sala, il calore è tale da deformare la pietra. Le armi comuni faticano anche solo a rallentarla, attraversando il suo corpo ardente senza infliggere danni decisivi.

Solo gli effetti basati sul freddo riescono ad affievolire le fiamme, aprendo brevi spiragli nella sua forma instabile. In quei momenti, al centro dell’avatar diventa visibile Colpo Ardente, il pugnale leggendario conficcato nella sua essenza: la chiave necessaria per aprire la via al Principe Malvagio del Fuoco su Faerûn.
Strappare il cuore del fuoco
Comprendendo la vera natura dell’avatar, il gruppo cambia strategia.
Alcuni si concentrano nel contenere Vanifer, rallentando l’incendio vivente e attirando su di sé la furia delle fiamme. Ogni secondo guadagnato è pagato con ustioni, stanchezza e dolore.
Altri avanzano, affrontando direttamente il calore più intenso, con un solo obiettivo: raggiungere Colpo Ardente. Il fuoco divora l’aria, la resistenza è messa alla prova oltre ogni limite, ma nessuno indietreggia.
Con uno sforzo disperato, il pugnale viene strappato via.
La caduta della fiamma
La reazione è immediata.
Privata della sua ancora, la fiamma collassa su se stessa. L’avatar si spezza, le lingue di fuoco si ritirano, e l’incarnazione della Fiamma Eterna crolla al suolo.
A terra rimane solo il corpo carbonizzato e senza vita della profetessa del fuoco.
Vanifer è morta.
Il rituale è spezzato.
Il tempio inizia a cedere, segnando la fine dell’ultimo baluardo del culto della Fiamma Eterna.