Principi dell’apocalisse — Culto della fiamma eterna

Un bastione sul fiume
Un tempo presidio commerciale, Rivergard è ora un nome sussurrato con diffidenza. Le sue mura dominano il fiume, e chiunque controlli il molo controlla le rotte fluviali della regione. Le voci parlano di pirati, contrabbandieri e sparizioni, ma nessuno osa avvicinarsi troppo.
Quando gli avventurieri iniziano a indagare, emerge un dettaglio ricorrente: Rivergard non è solo un rifugio criminale. È un avamposto.
Indizi a Red Larch
Durante i giorni di attesa a Red Larch, un tassello inatteso attira l’attenzione. Vallivoe, collezionista eccentrico, mostra un tomo appena acquistato: I clan nanici di Mirabar. Il venditore sosteneva di averlo recuperato lungo il Dessarin, da un individuo sospetto.
Il libro non è importante per ciò che contiene, ma per ciò che rappresenta: un collegamento diretto tra la delegazione scomparsa, il fiume e Rivergard.
Prima che il gruppo possa muoversi, il messaggio dei culti arriva in modo inequivocabile. Una creatura avvolta dalle fiamme irrompe nella taverna, seminando panico e distruzione. Non è un attacco casuale. È un avvertimento.
Ordini e preparativi
Le fazioni reagiscono. Un messaggero porta istruzioni, rinforzi temporanei e doni magici. Rivergard va colpita. Le informazioni raccolte indicano che la fortezza è controllata dal Culto dell’Onda Schiacciante, che si nasconde dietro la facciata di pirateria fluviale.
Gli avventurieri partono e, giunti nei pressi delle mura, osservano per un’intera giornata. Le torri sono presidiate, il molo attivo, e tra le guardie si muovono creature dall’aspetto anfibio. Rivergard non è un rudere abbandonato. È pronta a difendersi.
Il piano
L’attacco viene lanciato nella notte. Laeleth, invisibile, sorvola le mura e si introduce nelle torri, cospargendo l’armeria di olio di lampada. Quando il fuoco divampa, il vento fa il resto. Il caos si propaga rapidamente.
Dall’alto, le vedette cadono una dopo l’altra, aprendo un varco. Il resto del gruppo irrompe all’interno, mentre fumo e fiamme trasformano la fortezza in un labirinto soffocante.
Il comandante
Nel cuore del bastione, il vero volto del comando si rivela. Il capo della guarnigione non è un semplice uomo: davanti agli eroi si trasforma in una creatura ferina, un mannaro che scatena la sua furia senza riserve.
Lo scontro è breve e violento. Il comandante cade, e con lui l’illusione di controllo della fortezza.
Fuoco e liberazione
Mentre le guardie cercano di contenere l’incendio, gli avventurieri liberano i prigionieri e danno alle fiamme la cappella del culto. Le stalle crollano, i magazzini bruciano, e Rivergard diventa un rogo visibile da chilometri.
Fenna tenta persino di incendiare la nave ormeggiata al molo, ma viene fermata prima di completare l’opera. Il gruppo si ritira, lasciandosi alle spalle una fortezza in fiamme.
Le ceneri non bastano
All’alba, osservando da lontano, è chiaro che Rivergard non è stata spezzata del tutto. Nuove pattuglie, soprattutto umanoidi acquatici, presidiano le rive. I prigionieri liberati parlano di qualcosa di peggio: un tempio sotterraneo, raggiungibile da una galleria nascosta nel porticciolo.
La fortezza era solo una copertura. Il vero cuore del culto pulsa sotto il livello dell’acqua.
Sulla via del ritorno
La ritirata non concede tregua. Nella foschia notturna, una coppia di giganti delle colline piomba sul gruppo. Lo scontro è brutale, ogni colpo rischia di spezzare ossa e volontà. Solo con fatica e coordinazione gli avventurieri riescono a sopravvivere.
Stremati, riprendono la marcia. Quando Red Larch appare all’orizzonte, qualcosa è diverso.
Le fiamme arrivano a casa
Il villaggio è stato colpito mentre il gruppo era assente. Prima, segugi infuocati hanno devastato le strade. Poi, cavalieri alati hanno bombardato dall’alto, lasciando un messaggio chiaro:
«Non potrete nascondervi a lungo.»
La fucina di Tantur, l’armeria di Ironhead, il negozio di Vallivoe e diverse abitazioni sono ridotti in cenere. Tra le macerie, Haeleeya dell’Enclave di Smeraldo porta notizie ancora peggiori: un circolo druidico sta preparando il rituale del Gigante di Vimini, un falò purificatore destinato a “ripulire” la valle.
Ma il Culto della Fiamma Eterna è già lì.