Principi dell’apocalisse — Culto della fiamma eterna

Dove la vita vacilla
Le parole del Conestabile Harburk guidano il gruppo verso la Roccia della Lancia, un affioramento di pietra che svetta solitario poco fuori da Red Larch. L’area circostante appare corrotta: alberi piegati come sotto un peso invisibile, animali morti o agonizzanti e un odore dolciastro di decomposizione che impregna l’aria.
Tra rovi e rami contorti, gli avventurieri individuano un passaggio nascosto che conduce nelle viscere della roccia. Qualunque cosa stia avvelenando la valle sembra avere origine lì sotto.
Il labirinto dei morti
All’interno, la luce delle torce rivela corridoi umidi e pareti ricoperte di ossa ammassate senza ordine. Il complesso è disseminato di trappole e infestato da non morti che attaccano a ondate, come se rispondessero a una volontà unica e implacabile.
Alcuni cadaveri giacciono abbandonati, altri sono disposti come guardiani davanti a passaggi chiave o lasciati come esche macabre per attirare i vivi. A ogni passo cresce la sensazione di essere osservati, mentre la discesa si fa sempre più opprimente.
Il cuore della corruzione
Nelle profondità si apre una vasta camera. Al centro sorge un altare blasfemo, costruito con arti recisi cuciti insieme con spago e ferro, un’architettura di carne intrisa di magia oscura. L’aria vibra di un’energia innaturale.
Qui il necromante responsabile della corruzione attende, circondato dai suoi servitori cadaverici. Lo scontro è brutale: incantesimi oscuri lacerano la luce e il terreno stesso sembra opporsi al gruppo. Le ferite si accumulano, ma alla fine il necromante viene abbattuto e il silenzio torna a gravare sulla caverna.

Consapevoli che nulla di quel luogo debba sopravvivere, gli avventurieri appiccano il fuoco, distruggendo l’altare e ciò che resta del covo.
L’eco dell’ombra
Feriti e stremati, tornano a Red Larch in cerca di cure. La minaccia immediata è stata eliminata, ma durante il viaggio di ritorno una sensazione inquietante li accompagna: come se qualcosa fosse sfuggito alla distruzione, silenzioso e invisibile.