Puntare alle stelle

Missione 3 – Campagna Principale

Markos Delphi è cresciuto circondato da studiosi e testi antichi, spinto da una curiosità che non ha mai conosciuto limiti. Dopo aver esaurito le conoscenze convenzionali, ha rivolto l’attenzione all’occulto, deciso a lasciare un segno che elevasse il nome dei Delphi oltre ogni altro.

Isolato nella remota Villa Delphi, Markos ha iniziato a sperimentare con la magia astrologica, tentando di entrare in contatto con realtà oltre il Piano Materiale.
Una voce ha risposto: Krokulmar, entità del Reame Remoto. Il patto è stato rapido, e la corruzione immediata.

Ora Markos è solo l’ombra di se stesso.
Il Codice Celestiale, tomo proibito, è lo strumento con cui sta tentando di aprire un varco. Un primo gruppo inviato a fermarlo è scomparso. Tocca agli Agenti del Caveau Aureo porre fine al rituale.

Arrivo nottetempo

La villa emerge dal bosco come un relitto abbandonato. La nebbia avvolge ogni cosa, soffocando i suoni. L’aria è immobile, e il silenzio ha qualcosa di innaturale.

L’incarico è chiaro: recuperare il Codice Celestiale e impedire che Markos completi il rituale.


L’esplorazione della casa

La porta principale cede con un lamento metallico.
All’interno, l’odore di umidità e legno marcio si mescola a una nota dolciastra e ferrigna, estranea a qualsiasi dimora abitata.

Nel salone, un cervo impagliato osserva l’ingresso dall’alto del suo trofeo. Quando Thok gli passa accanto, la testa si anima: un mimic spalanca la bocca tra le corna, rivelando una lingua viscida. Lo scontro è rapido, ma spezza ogni illusione di normalità.

Proseguendo, le ombre sembrano muoversi indipendentemente. In un corridoio, artigli senza corpo strisciano sul pavimento, lasciando segni profondi.
In una stanza invasa dall’umidità, una vasca rigonfia d’acqua stagnante vomita girini di slaad, deformi e pulsanti.

La villa non è solo infestata: è permeata da presenze che non dovrebbero esistere.


Il patto con Zala

Saltato il primo piano, il gruppo sale al secondo. Qui incontrano Zala Morphus, figura enigmatica e sorprendentemente non ostile. Chiede una mappa della costellazione del Grande Serpente, custodita nella stanza delle carte celesti, promettendo in cambio informazioni cruciali.

Nei corridoi appare Esquire, un tempo maggiordomo di Markos, ora una creatura spezzata nel corpo e nella mente. In un raro momento di lucidità, parla di porte segrete e cantine proibite.

Nella stanza delle carte celesti, il fantasma dell’erudito Farenhel vaga tra mappe di cieli che non esistono più. Lamaca lo distrae con un inganno elaborato, permettendo al gruppo di recuperare la mappa.

Zala mantiene la parola:
la porta segreta si trova in cantina.
Parola d’ordine: farrl’v hrac.

Un sussurro collettivo attraversa i corridoi, come un coro di voci sovrapposte.


Il tempio sotto la villa

La cucina nasconde l’accesso alla cantina. La parola d’ordine apre una porta segreta, rivelando un tempio occulto.
Al centro, una statua coperta di bocche e lingue; attorno, quattro cultisti incappucciati che accolgono il gruppo come nuovi iniziati.

Nei depositi adiacenti giacciono i corpi decapitati di Elra Lionheart e dei suoi compagni. Uno manca all’appello.
Le pareti sembrano pulsare, come se respirassero.


La caverna viola e il rituale

Una scala a chiocciola scende ancora più in profondità.
La caverna sottostante è illuminata da quattro cristalli viola che pulsano al ritmo di un canto innaturale.

Al centro di un cerchio runico, Markos Delphi recita passi del Codice Celestiale.
Una creatura-lumaca, coperta di occhi e bocche, si aggrappa al collo di un corpo decapitato, muovendolo come un burattino.

Mentre Anistirc si avvicina silenziosamente al tomo, il resto della squadra attacca.
Onde di pressione mentale li investono: visioni di abissi infiniti, sussurri che graffiano l’anima. La battaglia è feroce, ma alla fine Markos cade, e il frammento di Krokulmar che alimentava il rituale viene distrutto.


La fuga e il crollo

Il giovane sopravvissuto viene caricato in spalla.
Durante la risalita, la villa trema: pavimenti che si spaccano, ombre nere che fuggono dalle crepe.

Appena gli agenti varcano la soglia, il sisma si arresta.
Alle loro spalle, Villa Delphi resta immobile, come se nulla fosse mai accaduto.


Missioni

❌ Il Mistero di Melmoscura
✅ La Mossa Stigia
✅ Puntare alle Stelle