Ingranaggi selvaggi

Missione 5 – Campagna Principale

Passo Serrato, cittadina svirfneblin del Sottosuolo, era protetta da automi meccanici costruiti dall’inventrice Yngrid Yngranaggi. Negli ultimi mesi, però, Yngrid ha iniziato una trasformazione meticolosa: sostituire parti del proprio corpo con componenti meccaniche.

Con il processo, qualcosa si è spezzato. Compassione ed empatia sono svanite.
Quando i compagni inventori e la milizia hanno tentato di fermarla, Yngrid ha scatenato gli automi sulla popolazione. I sopravvissuti sono fuggiti nei tunnel del Sottosuolo e hanno sigillato magicamente le porte della città per impedire ai costrutti di diffondersi.

La sindaca Daereth Dattilo chiede una sola cosa: recuperare la chiave di sicurezza vista l’ultima volta tra le mani di Yngrid e usarla per disattivare definitivamente gli automi. Cosa fare di Yngrid, invece, è una scelta lasciata agli agenti.

Un nuovo volto nel Caveau

Meera convoca il gruppo con urgenza: Passo Serrato è caduta.
Con lei si presenta un nuovo agente, Merean: mercante affabile e utile nelle trattative, ma afflitto da una “malattia magica” che lo fa scomparire senza preavviso, per poi riapparire ricoperto di sangue e senza memoria.

Nessuna spiegazione. Solo l’ordine di partire.


Discesa nel Sottosuolo

Il gruppo lascia Waterdeep a cavallo e raggiunge un accesso sotterraneo fuori città.
Da lì, la marcia continua tra gallerie buie e passaggi ostili, fino alle caverne dove gli svirfneblin si sono rifugiati.


L’esilio svirfneblin

L’accampamento degli sfollati è guidato dalla sindaca Daereth Dattilo.
Il racconto è essenziale e cupo: gli automi hanno massacrato chi non è riuscito a fuggire. La chiave di disattivazione è l’unica speranza di riprendere la città.

Meera resta con gli sfollati. Gli agenti avanzano verso Passo Serrato.

Per muoversi in fretta scelgono un sistema di carrucole sospese usato per il trasporto merci, oscillando sopra un mare di magma. Una pattuglia di automi viene evitata solo grazie alle magie di occultamento di Emy e Lamaca.


Il guardiano del laboratorio

Alla fonderia, vicino al laboratorio di Yngrid, una sentinella meccanica sorveglia l’ingresso. Non si limita a vedere: percepisce oltre l’invisibile.

Il tentativo di distrazione fallisce. L’allarme scatta. Il costrutto attacca.

Lo scontro è breve e violento. Khùm regge l’urto, gli altri colpiscono le giunture finché la sentinella crolla in rottami.

Nel silenzio immediato che segue, Merean svanisce nel nulla.


Yngrid Yngranaggi

Al piano superiore del laboratorio il gruppo trova la chiave di disattivazione.
Prima che possano consolidare il vantaggio, un bagliore meccanomagico rivela Yngrid: corpo quasi interamente convertito, voce metallica, minaccia immediata.

Lo scontro è intenso. Ferita, Yngrid scompare.
Non è una fuga: è un teletrasporto verso l’Osservatorio sospeso. La sua voce torna amplificata: «Avete interferito abbastanza. Ora brucerete.»

Intanto le pattuglie di automi convergono verso il laboratorio.


Resa dei conti

La chiave viene usata sul dispositivo di disattivazione d’emergenza.
Un crepitio attraversa l’aria. Gli automi crollano, inerti.

Ma Yngrid piomba dall’alto in un turbine di fuoco e metallo, sostenuta da uno zaino sbuffa-fiamma e protetta da campo di forza e armi integrate.

Il combattimento è durissimo. Khùm assorbe colpi micidiali, Lamaca ed Emy cercano spiragli, Anistirc colpisce dove può: dispositivi, giunti, punti critici.
Alla fine, le difese di Yngrid collassano. Il campo si spegne. Un’esplosione lascia un cratere fumante al suo posto.


L’invasione

La vittoria dura poco.
Gli automi non erano solo guardiani della città: tenevano a bada ciò che vive nei tunnel circostanti. Senza sentinelle e pattuglie, nulla frena la marea di mostri.

Il gruppo torna ai pannelli di controllo del laboratorio: tre moduli — alimentazione, programmazione, accensione.

Emy ripristina l’alimentazione mentre gli altri tengono la porta. Le creature iniziano a sfondare.
Il modulo di programmazione viene impostato per la difesa della città, e negli appunti emergono i tentativi di Yngrid di usare gli automi per vendette personali.

Il terzo pannello, l’accensione, è il più difficile. La pressione aumenta, Lamaca viene travolta e immobilizzata, e per un momento la situazione sembra perduta.

Khùm trova la sequenza corretta. Gli automi iniziano a riavviarsi.
Ma il riavvio richiede minuti che il gruppo non ha.


Rinforzi inattesi

Un boato metallico scuote il laboratorio.
Due enormi mani meccaniche afferrano le creature all’ingresso e le scagliano lontano.

Dall’interno del gigantesco automa arriva una voce: è Ignus Silex, inventore locale rimasto nascosto in attesa del momento giusto. Con Yngrid caduta e gli automi riattivati, guida la ripulitura della città.

Passo Serrato torna sotto controllo.


Un dettaglio che pesa

Tra la ripresa degli svirfneblin, emerge un particolare: Ignus è il marito della sindaca Daereth Dattilo.
La notizia lascia Anistirc in silenzio, più del dovuto.

La missione è stata un successo, ma il ritorno a Waterdeep non è leggero per tutti allo stesso modo.


Missioni

❌ Il Mistero di Melmoscura
✅ La Mossa Stigia
✅ Puntare alle Stelle
✅ Prigioniera n° 13
✅ Ingranaggi Selvaggi