Il dungeon del mago folle – Sessioni: 78-83

Il tredicesimo livello di Sottomonte è un territorio di metallo e polvere, scavato e riscritto da macchine autonome. Trincee profonde attraversano la roccia, fonderie incandescenti ruggiscono senza sosta e costrutti pattugliano il sottosuolo come se la guerra non fosse mai finita.
Questo dominio apparteneva a Trobriand, apprendista di Halaster e mago del metallo. Ora è governato da ciò che ha lasciato: ingranaggi, creature artificiali e un’eredità fuori controllo.
Le trincee meccaniche
L’ingresso si apre su un reticolo di fossati scavati da un verme scavatore metallico, una creatura colossale che emerge dal terreno senza preavviso, distruggendo tutto ciò che incontra.
Tra le trincee il gruppo incontra pattuglie hobgoblin, soldati organizzati e aggressivi. Il loro comandante parla chiaro: gli eroi devono eliminare lo gnomo che controlla il livello.
La tregua dura poco. Il verme meccanico riemerge, travolgendo uomini e strutture. Solo uno sforzo congiunto permette al gruppo di sopravvivere e comprendere una verità scomoda: gli hobgoblin non sono i padroni di questo luogo. Sono invasori.
Le fonderie e la verità
Seguendo le tracce del verme, gli eroi raggiungono fonderie attive, alimentate da azer costretti a lavorare senza sosta. Qui comprendono che il cuore del livello è ancora operativo.
Il dominio non è impazzito. Sta semplicemente continuando a funzionare.
La scelta è chiara: schierarsi con la macchina o con chi vuole saccheggiarla.
Zox Clammersham
Il centro del livello è una fortezza di lamiera e rottami saldati, difesa da serrature impossibili e soluzioni ovvie. Bussare si rivela più efficace di qualunque incantesimo.
Zox Clammersham apre la porta: uno gnomo paranoico, geniale e sopravvissuto a tutto. Vive protetto da un costrutto senziente e ossessionato dal simulacrux, un portale incompleto capace di duplicare la materia in modo instabile.
Zox non chiede aiuto contro il verme. Chiede la fine degli hobgoblin.
Il gruppo accetta.
Guerra nel metallo
Lo scontro finale avviene nelle trincee. Il verme scavatore torna a difendere il livello, mentre gli hobgoblin tentano l’assalto decisivo.
È una battaglia caotica e brutale. Acciaio, magia e carne si scontrano senza tregua. Alla fine il verme cade, e con esso l’ultima resistenza hobgoblin.
Il livello torna silenzioso.
Innesti e addio
Zox mantiene la parola. Nelle sue officine improvvisate, offre ricompense che non sono solo oggetti: innesti meccanici, modifiche permanenti, potenziamenti che fondono carne e ingranaggi.
Elibolg riceve un’arma che si lega al suo corpo. Lorelain riottiene ciò che aveva perduto, ma non senza prezzo. Tutti portano via qualcosa che non può essere rimosso.
Il cimitero di Trobriand non è distrutto. È pacificato.
Con nuove cicatrici e nuovi poteri, il gruppo lascia il livello, dirigendosi verso il dominio di arcturia.
Il metallo resta a vegliare.
La follia, anche.