Il dungeon del mago folle – Sessioni: 71–74

Il livello undici di Sottomonte è un intreccio di caverne basse, umide e maleodoranti. Cunicoli scavati nella roccia ospitano tribù di trogloditi frammentate e in guerra, schiacciate tra incursioni drow e le manipolazioni del dungeon stesso.
La presenza di Halaster è costante: rune instabili, creature alterate e meccanismi fuori controllo rendono il livello imprevedibile e ostile.
Catene spezzate
Il gruppo scende in un dedalo vischioso, dove la roccia trasuda umidità e decomposizione. In una caverna laterale scoprono un gruppo di trogloditi incatenati, ridotti in schiavitù dai drow della Casata Auvryndar.
Attraverso il dialogo emerge la verità: non sono guerrieri, ma ostaggi, usati come forza lavoro e moneta di scambio. La decisione di liberarli è immediata.
Il rumore delle catene spezzate richiama una pattuglia drow. La risposta è violenta: oscurità corrosiva, lame precise, magia pensata per combattere negli spazi stretti. Elibolg cade più volte vicino alla morte, mentre lorelain e ordak tengono in piedi lo scontro.
I drow vengono respinti, ma il loro mago fugge, giurando vendetta.
Lo sguardo del mago folle
Il tempo si ferma.
Halaster appare senza preavviso, congela la scena e intercetta il drow in fuga. Lo trasforma in pietra e lo distrugge con un gesto distratto.
Non spiega. Non minaccia apertamente. Si limita a ricordare che ogni azione compiuta nel dungeon è osservata.
Poi scompare.
Il silenzio che resta pesa più delle parole.
Cunicoli instabili
La discesa continua tra gallerie percorse da scariche elettriche spontanee, rune incompiute e meccanismi incastonati nella roccia. In una caverna isolata incontrano uno gnomo cannibale che si nutre dei cadaveri dei drow. Il gruppo lo evita, scegliendo di non aggiungere altro sangue al livello.
Più avanti, una vasta cavità si apre su un ammasso scintillante di monete e ossa: il nido di una lucertola runica, una creatura potenziata dalla magia del dungeon.
Lo scontro è brutale. Quando il mostro cade, Halaster appare di nuovo e interviene sulle rune del corpo morente. L’esplosione è devastante.
Lorelain muore sul colpo. Ordak riesce a riportarla indietro, mentre Halaster osserva divertito.
Dopo il sangue
Tra i resti del rettile emergono armi e ricchezze, ma nessuno festeggia. È ormai chiaro che Halaster non si limita a osservare: interviene quando lo desidera, giocando con le vite di chi scende.
Nel corso dell’esplorazione viene individuato un portale attivo verso il castello di maddgoth. Dopo una breve discussione, il gruppo decide di sigillarlo.
I cunicoli dei trogloditi vengono infine lasciati alle spalle.
Gli schiavi sono liberi, i drow respinti, ma il prezzo è evidente.
Il livello è superato.
La sensazione di essere pedine, no.