Il drago del picco Gugliaghiacciata — Sessione 1

Il viaggio conduce gli avventurieri verso Phandalin, un villaggio di frontiera che vive sospeso tra ambizione e paura. Le sue case di legno sorgono lungo una strada battuta, mentre all’orizzonte il Picco Gugliaghiacciata domina il paesaggio come una presenza costante e inquietante.
Qui, tra miniere riaperte e vecchie rovine, qualcosa ha iniziato a muoversi.
Il villaggio e le prime voci
Phandalin appare subito come un luogo in crescita, ma fragile. I suoi abitanti parlano di affari, di speranze e di nuove opportunità, ma tra una conversazione e l’altra emergono timori più oscuri: orchi avvistati sulle colline, templi dimenticati, spedizioni mai tornate.
Gli avventurieri vengono presto coinvolti nella vita del villaggio, stringendo i primi contatti e comprendendo quanto sia sottile l’equilibrio che tiene insieme la comunità.
Il tempio abbandonato
Un primo incarico conduce il gruppo fuori città, verso un antico tempio ormai in rovina. Quello che doveva essere un semplice sopralluogo si trasforma rapidamente in un confronto diretto con le forze che infestano la regione.

Tra corridoi crollati e simboli profanati, gli avventurieri affrontano una minaccia concreta e comprendono che ciò che si muove attorno a Phandalin non è casuale, ma parte di qualcosa di più grande.
Una perdita inattesa
Lo scontro lascia il segno. Non tutti ne escono indenni, e una perdita improvvisa imprime alla missione un peso ben diverso da quello di un semplice incarico iniziale.
È il primo vero momento in cui il gruppo realizza che il pericolo è reale e che ogni scelta avrà conseguenze.
Ritorno a Phandalin
Il ritorno in città è carico di silenzi. Phandalin continua la sua vita quotidiana, ignara o forse rassegnata ai pericoli che la circondano. Gli avventurieri, però, sanno ormai che le colline e le rovine attorno al villaggio non sono solo sfondo, ma una minaccia pronta a colpire.
Con il calare della notte, le luci di Phandalin si spengono una a una.
Lontano, tra le montagne, il vento porta con sé un presagio gelido.
È solo l’inizio.