Il drago del picco Gugliaghiacciata — Sessione 4

Il viaggio verso il Bosco di Verdinverno si rivela tutt’altro che tranquillo. Lontano da Phandalin, i sentieri diventano incerti e la natura si fa ostile, come se qualcosa stesse spingendo le creature selvagge fuori dal loro equilibrio abituale.
Fuga nel sottosuolo
L’incontro con una minaccia improvvisa costringe il gruppo a cercare riparo sottoterra. I cunicoli offrono una salvezza temporanea, ma si trasformano presto in una trappola soffocante. Tra buio, terra smossa e rumori inquietanti, gli avventurieri capiscono di essersi infilati in un territorio che non perdona errori.
La fuga è caotica, segnata da ferite e decisioni prese in un istante. Solo con grande sforzo il gruppo riesce a tornare in superficie, consapevole di essere sopravvissuto per pura determinazione.
Il feticcio di Talos
Ripreso il cammino, gli avventurieri individuano un feticcio consacrato a Talos, simbolo di un culto che si sta insinuando sempre più nella regione. La sua presenza altera l’ambiente circostante, caricando l’aria di elettricità e presagi.
Distruggerlo non è semplice: il luogo sembra reagire alla profanazione, come se la tempesta stessa fosse pronta a scatenarsi. Alla fine, il feticcio viene abbattuto, e con esso una parte dell’influenza oscura che gravava sulla zona.
L’ombra del drago
È durante il ritorno che il gruppo ha il primo vero incontro con la minaccia che incombe sulla regione. In alto, nel cielo, una sagoma bianca attraversa le nuvole. Il drago non attacca, non si avvicina: osserva.
La sua presenza basta a gelare il sangue nelle vene. Non è più una voce o una paura lontana, ma una realtà concreta che domina i cieli e decide chi può vivere tranquillo e chi no.
Il ranch sotto assedio
Giunti a un ranch isolato, gli avventurieri scoprono che la quiete apparente nasconde un pericolo imminente. Un gruppo di orchi si prepara a colpire, convinto che la zona sia ormai preda facile.

Grazie all’ingegno e all’uso di congegni recuperati in precedenza, il gruppo riesce a ribaltare la situazione. Lo scontro è rapido e violento, ma si conclude con la fuga dei predoni e la salvezza del ranch.
Quando il silenzio torna a calare sulla campagna, è chiaro che si tratta solo di una tregua. Il culto di Talos si muove nell’ombra, gli orchi sono sempre più audaci e il drago veglia dall’alto.
La regione non è più un luogo tranquillo.
E il gruppo lo sa.