Il drago del picco Gugliaghiacciata

Campagna di D&D 5e — Costa della Spada, area di Phandalin

Il Drago del Picco Gugliaghiacciata è una campagna di Dungeons & Dragons ambientata attorno al villaggio di Phandalin, ai margini delle terre selvagge della Costa della Spada.
La comparsa di un giovane drago bianco sulle cime del Picco Gugliaghiacciata ha spezzato gli equilibri della regione: predoni scendono dalle colline, creature emergono dalle rovine e antichi culti tornano ad agire nell’ombra.

Nel corso di una serie di incarichi apparentemente scollegati, gli avventurieri si ritrovano a ricostruire una minaccia ben più ampia, fino alla salita finale verso la montagna e allo scontro con la creatura che domina quei cieli gelidi.

Benvenuti a Phandalin

L’arrivo a Phandalin segna l’inizio di tutto. Tra prime voci inquietanti, un tempio dimenticato e una perdita inattesa, gli avventurieri capiscono subito che la regione non concede seconde possibilità.


Le colline hanno gli orchi

Un incarico apparentemente semplice conduce alla Collina dell’Onta, dove una minaccia improvvisa mette in pericolo una donna isolata e infrange ogni illusione di sicurezza.


Gnomercy!

Nelle gallerie di Gnomenterra il gruppo affronta un mutaforma che semina sospetti e tensioni. La missione si chiude con una vittoria… e l’apertura verso nuovi pericoli.


A quiet place

Tra cunicoli soffocanti, un feticcio consacrato a Talos e il primo vero avvistamento del drago, la campagna entra in una fase più oscura e concreta.


Quella casa nel bosco

Una canonica corrotta nel Bosco di Verdinverno cela un Albero di Gulthias e seguaci pronti a colpire. La lotta contro il culto di Talos si fa inevitabile.


Nubi di Ieri sul nostro domani odierno

Un assalto violento al maniero di Falco richiama la furia di Gorthok, il Cinghiale del Tuono, e conduce il gruppo a spezzare un rituale tra antichi monoliti.


Mors tua vita mea

Roccadascia emerge come possibile rifugio per Phandalin, ma la fortezza è infestata da non morti e segreti sepolti. La bonifica è tutt’altro che semplice.


L’urlo di Vyldara terrorizza anche l’occidente

L’esplorazione di Roccadascia continua con lo scontro contro Vyldara, una banshee legata a un passato di tradimenti, e con la liberazione definitiva della fortezza.


Questione di toponomastica

Sul Colle del Drago il gruppo recupera una leggendaria spada ammazza-draghi, un’arma forgiata per affrontare ciò che li attende al Picco Gugliaghiacciata.


Paura e delirio al santuario di Savras

Visioni, presagi e prove mentali attendono gli avventurieri nel santuario di Savras, dove frammenti di futuri possibili rivelano la posta in gioco finale.


How to slay your dragon

La scalata al Picco Gugliaghiacciata conduce allo scontro conclusivo con Criovenn. Gelo, sangue e determinazione decidono il destino della regione.

Epilogo

Con la caduta di Criovenn, il cielo sopra Phandalin torna finalmente quieto. Le rotte commerciali si riaprono, i villaggi smettono di vivere nel timore costante e la regione ritrova un equilibrio fragile ma reale. Le cicatrici lasciate dal drago e dai culti che hanno prosperato nel caos non svaniscono, ma diventano monito e memoria.

Gli avventurieri hanno trasformato una serie di incarichi isolati in una lotta coerente contro una minaccia che cresceva nell’ombra. Hanno liberato rocche dimenticate, spezzato rituali proibiti e affrontato presagi che mostravano futuri possibili, scegliendo infine di cambiare il corso degli eventi.

Questa campagna rappresenta un capitolo concluso, ma anche un punto di partenza: le conseguenze delle scelte compiute, i luoghi riconquistati e le alleanze strette restano pronti a intrecciarsi con nuove storie lungo la Costa della Spada.