Il drago del picco Gugliaghiacciata — Sessione 3

Dopo gli eventi nella Collina dell’Onta, gli avventurieri si ritrovano a fare ritorno verso Phandalin. Tra rifornimenti, racconti e nuove voci dal borgo, il gruppo percepisce chiaramente che la regione è sempre più in subbuglio. Voci di gallerie sotterranee e strane creature spingono gli eroi a dirigersi verso una nuova meta: Gnomenterra.
La caccia al mutaforma
Le gallerie di Gnomenterra riecheggiano di strani sussurri, mentre i nostri avanzano tra torce tremolanti e cunicoli scavati in secoli di storia gnomica. L’atmosfera è carica di tensione: ogni ombra potrebbe nascondere un pericolo, ogni rumore un inganno.
Tra passaggi intricati e ingegnose biforcazioni, il gruppo scopre che una creatura astuta ha preso a infastidire gli gnomi: un mutaforma che cambia aspetto e si nasconde tra i cunicoli. Non è chiaro da quanto tempo abbia iniziato a seminare timori, ma la sua presenza ha ulteriormente incrinato la fiducia tra gli abitanti di quelle gallerie.
Con una miscela di astuzia, intuito e fortuna, gli avventurieri riescono a stanare il mutaforma e neutralizzarlo prima che possa causare altri danni. La tensione cala e una sensazione di sollievo percorre gli stretti passaggi.
Festa e ricompense
Gli gnomi sovrani, Gnerkli e Korboz, esprimono sincera gratitudine per il fatto che il pericolo sia stato eliminato. Quella stessa sera viene organizzato un banchetto improvvisato in onore del gruppo: tavoli colmi di cibo, brindisi condivisi e racconti di gesta riecheggiano sotto le volte delle grotte.
Il clima è di gioia e distensione: per la prima volta da giorni, i personaggi possono assaporare una vittoria incontestata.
Partenza per il Bosco di Verdinverno
All’alba, dopo aver salutato i nuovi alleati e fatto provviste, il gruppo riparte verso Phandalin per consegnare la ricevuta della missione completata. Ma il tempo per riposare è poco: il borgomastro ha già un nuovo incarico per loro.
La missione dell’accampamento dei boscaioli li conduce verso una fitta foresta primordiale, dove le ombre degli alberi e l’eco lontana del fiume annunciano che l’avventura è tutt’altro che finita.
Mentre il sentiero verso Verdinverno si apre davanti agli eroi, l’aria trasporta l’odore di resina e lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi. L’esperienza nelle gallerie degli gnomi li ha temprati, ma ciò che attende oltre i confini della foresta promette sfide ancora più oscure.