Phandelver e l'abisso

Gli avventurieri

Cinque figure arrivano a Phandalin seguendo strade diverse, per motivi che raramente coincidono.

Costa della Spada 4 min 3 settembre 2025
Gli avventurieri

Nessuno di loro cerca la gloria. Nessuno parla di destino. C'è chi fugge da un passato troppo ingombrante, chi insegue una promessa non compresa fino in fondo, chi ha semplicemente bisogno di andare altrove. L'incarico che li riunisce non è speciale. È solo sufficiente.

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Adan

Elfo Alto Ladro
Vicoli e retrobotteghe Diffidente, silenzioso

Capelli scuri sotto un cappuccio nero, mantello scuro che lo avvolge come un’ombra, tunica verde e cuoio sotto, pugnale in una mano e lama ricurva nell’altra. Si muove tra gli alberi come se il bosco fosse casa sua — e lo è stato, a modo suo. Non usa il nome con cui è nato. Le sue mani sono rapide, i suoi occhi sempre in movimento. Le competenze che porta con sé derivano da anni al servizio di una gilda criminale, dove la lealtà si misura in silenzi mantenuti.

Ruolo: Esploratore e combattente nell’ombra.

Protegge il gruppo con le stesse abilità che un tempo lo rendevano un assassino, cercando di convincersi che l’ombra può ancora servire a qualcosa di diverso dal togliere vite.

Aisen

Mezzelfo Warlock
Strade di Neverwinter Ironico, pragmatico

Cappello scuro a tesa larga, capelli mossi che spuntano dai lati, giacca di cuoio con spallaccio corazzato sopra un gilet rosso e camicia chiara. In una mano una fiamma viola, nell’altra un bastone — il tipo che entra in una stanza e la controlla senza alzare la voce. Cresciuto a Neverwinter imparando che il mondo appartiene a chi sa mentire meglio. Sotto la facciata leggera si nasconde una tensione costante: poteri che non comprende del tutto e che non ha mai cercato davvero.

Ruolo: Magia e astuzia, supporto imprevedibile.

La magia lo ha trovato prima che lui potesse scegliere, e ora cerca solo di restare un passo avanti… senza sapere rispetto a cosa.

Etienne Lavarre

Dragonide di Cristallo Paladino della Vendetta
Casato nobile Disciplinato, risoluto

Scaglie bianco-cristalline, armatura d’argento lucente, scudo scuro sulla schiena e una mazza d’arme che arde di energia azzurra. Il tabardo bianco con ricami dorati è l’unico segno di nobiltà che si concede. Porta l’armatura come altri portano un nome: con naturalezza e peso insieme. La sua fede non è rumorosa. Prima di ogni combattimento si ritaglia un istante di silenzio, un gesto per ricordare il motivo per cui ha scelto questa strada.

Ruolo: Prima linea, guida morale del gruppo.

È consapevole che la speranza è fragile, e che mantenerla viva richiede più disciplina che forza.

Nanno

Nano delle Montagne Guerriero
Pascoli e milizia locale Concreto, testardo

Cresta di capelli castani, barba scura intrecciata con anelli di metallo, mantello di pelliccia, cotta di maglia sotto una corazza di cuoio e un martello da guerra runico in una mano, scudo di legno rotondo con motivi nanici nell’altra. Non ha lasciato la sua casa per vendetta o tragedia. L’ha lasciata perché, a un certo punto, restare non bastava più. Combatte in modo diretto, senza fronzoli. Posizione solida, pochi dubbi.

Ruolo: Muro difensivo, combattente in prima linea.

Parte per Phandalin con l’idea di dimostrare qualcosa — agli altri, ma soprattutto a se stesso — e con un pezzo di formaggio sempre nello zaino.

Vesper Nightstar

Mezzelfa Maga
Baldur’s Gate, famiglia distrutta Metodica, elegante

Capelli neri lunghi, orecchie a punta, sguardo intenso e determinato sopra un completo blu scuro di cuoio e tessuto con mantello e cintura di cuoio. Paesaggio montano alle spalle, come se il viaggio fosse la sua unica costante. Un tempo era Vesper Sindra, erede di una famiglia rispettata di Baldur’s Gate. Ora è l’ultima a portare quel sangue. La magia è l’unica costante che le è rimasta: la studia con metodo, attenzione maniacale e rispetto quasi artigianale.

Ruolo: Mente arcana, controllo e precisione.

Dietro ogni scelta c’è una domanda che non ha mai trovato risposta: chi ha distrutto la sua famiglia, e perché.