Il cielo è sbagliato. Le nubi si ammassano troppo in fretta, troppo basse, e il vento cambia direzione ogni pochi secondi come se non sapesse da dove viene la tempesta. Non è meteo. È intenzione.
Il ritorno verso il casino di caccia di Falco avviene sotto quella pressione crescente, con l’aria che sa di ozono e ogni rumore amplificato dal silenzio elettrico che precede il tuono.
L’assalto al maniero
La tempesta si scatena insieme all’attacco. Un gruppo di orchi, accompagnati da figure incappucciate, emerge dalla pioggia con l’intento di radere al suolo il maniero. Non c’è tempo per preparativi: il combattimento comincia sotto lampi che accecano e tuoni che soffocano le urla.

Ma nel caos dello scontro, l’energia evocata dai cultisti prende forma. Qualcosa si muove nella tempesta. Qualcosa di enorme.
Gorthok, il Cinghiale del Tuono
Dal cuore del temporale emerge Gorthok — incarnazione vivente della furia di Talos. Un cinghiale mastodontico avvolto in scariche elettriche, il cui corpo spezza strutture e travolge difese con una forza che non appartiene alla natura.
La battaglia richiede tutto. Elfeder alza barriere naturali che Gorthok sfonda come carta, ma che regalano secondi preziosi. Tiamantha cerca i punti deboli tra le scariche. Arcibaldo danza tra le zampe della bestia, colpendo dove il fulmine non protegge.
Quando Gorthok crolla, la tempesta inizia a placarsi, come se il cielo stesso tirasse un sospiro di sollievo.
Sul corpo di un cultista caduto: una mappa, segnata con simboli che nessuno riconosce ma che tutti sanno essere importanti.
La collina dei monoliti
La mappa conduce a una collina isolata, circondata da antichi monoliti di pietra disposti in cerchio. Il luogo emana una sacralità distorta — preghiera rivolta nella direzione sbagliata.
Al centro, due figure guidano un rituale. Intorno, seguaci in estasi mormorano parole che l’aria sembra rifiutare. Il culto di Talos non è un problema locale. È un disegno.
Il rituale interrotto
Lo scontro è immediato. Energie elementali contro acciaio e incantesimi, il cerchio rituale spezzato pezzo dopo pezzo. Gli avventurieri combattono con una ferocia nuova — la consapevolezza che stanno fermando qualcosa di più grande di un semplice attacco.
Quando l’ultimo cultista cade, l’aria si alleggerisce. Le nuvole si diradano e le stelle tornano visibili sopra la collina per la prima volta da giorni.
La sera cala senza tempeste. L’influenza di Talos, almeno per ora, è stata respinta.
Ma la mappa suggeriva più di un solo luogo. E non tutti i cerchi sono stati spezzati.